"Allenarsi" all'esame di Marketing di
Rete significa anzitutto studiare, ovviamente dopo aver seguito
attivamente il corso.
E' molto utile rivedere
con calma gli appunti presi durante le lezioni, verificare quali argomenti sono
stati trattati dal docente e quali parti della dispensa di testo affrontano gli
stessi temi, seppure svolgendoli in modo talvolta diverso. E' utile altresì
rivedere la sequenza degli argomenti affrontati sfogliando le slide scaricabili
dal sito - area download.
Studiare con efficacia
il materiale didattico implica uno sforzo di apprendimento attivo: prendere
appunti, schematizzare gli argomenti, riordinare appunti e schemi integrandoli
con gli appunti dalle lezioni e le slide, sintetizzare secondo i propri schemi
cognitivi modelli, formule, sequenze logiche, sono tutti metodi utili a
"personalizzare" la conoscenza, radicandola e collegandola alle conoscenze
soggettive pre-esistenti; rendendola, in altri termini, efficace ai fini di una
buona performance d'esame e - ciò che più conta - duratura a fini
professionali.
Allenarsi all'esame vuol
dire anche capire come funziona il processo valutativo. L'esame consta infatti
di due prove: una scritta e una orale.
La prova scritta
è articolata in nove
domande. Il punteggio massimo è - come al solito - 30. Lo si può raggiungere
rispondendo correttamente alle 2 domande a risposta aperta, che valgono
ciascuna 5 punti cadauna, all'esercizio, che vale 4 punti, e alle 6 domande a
risposta chiusa, dicotomica (ognuna vale 2 punti) o a scelta multipla (ognuna
vale 3 punti).
La prova orale, invece, è consigliata solo a coloro i quali
raggiungono 18 punti con la prova scritta. Per coloro che non raggiungono il 18
(in genere identificati con la sigla NC - Non Consigliati - sui
fogli che riportano gli esiti della prova scritti) è possibile sempre e comunque
visionare la loro prova e discuterla con un docente. Tale opportunità viene
offerta subito dopo l'affissione dei risultati, durante le fasi iniziali delle
prove orali. I compiti scritti degli studenti con valutazione
NC (e quindi minore o uguale a 17) vengono distrutti dopo
poche ore (per intuibili ragioni di spazio e di ordine).
Il punteggio finale
dell'esame è "ancorato" alla prova scritta. L'orale, infatti, può limitarsi
anche solo a una domanda. In genere, infatti, il docente inizia la prova orale
visionando e discutendo, se richiesto, la prova scritta e, sulla base di tale
prova, propone al candidato una domanda orale avente un grado di difficoltà
coerente con la prestazione registrata durante la prova scritta. Qualora la
valutazione dell'orale converga, il voto dello scritto viene confermato come
voto finale. Qualora, invece, diverga, il voto finale viene modificato in
ragione di 1-3 punti - ovviamente da sommare o da detrarre in funzione della
risposta data dal candidato. Se la divergenza fra prestazione scritta e
prestazione orale è molto ampia vengono, in genere, proposte ulteriori domande
orali (anche se è raro può capitare che uno studente abbia sofferto di un
particolare momento emozionale o di uno stato fisico non ottimale durante lo
scritto .....ed è per questo che si offre l'opportunità di recupero in sede di
orale). Una prova orale più lunga e articolata, pertanto, ha luogo solo qualora
si verifichi - caso raro è bene ribadirlo - l'esigenza di "ritarare" la misura
dell'apprendimento del candidato.
Il voto finale,
tuttavia, raramente si scosta dalla valutazione della prova scritta di più di
tre punti. Sotto il profilo del metodo, il processo valutativo sopra descritto è
orientato dalla ricerca della validità convergente nella misurazione del grado
di apprendimento degli studenti. In altre parole se due strumenti valutativi
diversi (la prova scritta e quella orale) danno risultati convergenti, allora è
ragionevole - oltre che metodologicamente corretto - ritenere che il grado di
apprendimento dello studente sia stato ben valutato.
Ampie delucidazioni sul
processo di valutazione e sul funzionamento degli esami, infine, vengono offerte
dal docente a conclusione del corso.
Un'ulteriore,
fondamentale, attività del processo di apprendimento "attivo", finalizzato a
sostenere e superare brillantemente l'esame, è la simulazione. "Giocare" a
sostenere la prova d'esame, infatti, vi aiuta a ripetere contenuti, modelli,
matrici, teorie, formule tecniche, ecc. ecc.....e soprattutto a sedare l'ansia.
In passato l'unico sistema consisteva nella partecipazione passiva alle prove
d'esame dei colleghi impegnati negli appelli precedenti.
Potete "allenarvi"
sapendo che in media una prova scritta prevede 9 domande, alle
quali è necessario rispondere in 30 minuti. Alcune domande prevedono una
risposta chiusa, dicotomica (vero o falso) o multipla (ossia con più risposte e
più scelte corrette da "barrare"). Altre domande, invece, prevedono una risposta
aperta, di tipo qualitativo o quantitativo.
Buon allenamento e,
soprattutto, in bocca al lupo per l'esame!
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Rete